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Ciò vuol dire che ognuno che vi partecipa contribuisce alla discussione di un argomento (topic) cercando di risolvere i problemi che si pongono, con un intervento (post) che viene messo a disposizione di tutti: va pertanto inteso come un dibattito tra tutti nel quale gli interventi (e non le persone), hanno lo stesso peso.
Certamente non è una comunicazione ‘peer to peer’ con me (per fare questo esiste il ricevimento in stanza, l’email, la chat…) né tantomeno dev’essere un’esibizione del proprio sapere o non sapere (esame).

Pertanto bandiamo frasi del tipo “Ci scusiamo per eventuali errori”, “accettiamo consigli per eventuali correzioni”, peggio ancora “domanda per il professore”, …, e pensiamo sempre al “sodo”.
Concediamo alla forma, tutt’al più qualche volta, un saluto.
Domenico de Falco.

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 atto di moto rigido - lezione del 2/3/2015

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AutoreMessaggio
ddefalco
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Numero di messaggi : 171
Località : Napoli
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NomeCognome : Domenico de Falco
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MessaggioOggetto: atto di moto rigido - lezione del 2/3/2015   Mar Mar 03, 2015 3:07 pm

Cari ragazzi,

apro questo topic relativo ad una parte delle cose che ho detto ieri in aula, sperando in vostri interventi sull'argomento che potranno essere richieste di chiarimenti, osservazioni ecc. da condividere in gruppo.



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pasqualevassallo



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MessaggioOggetto: Re: atto di moto rigido - lezione del 2/3/2015   Sab Mar 07, 2015 4:25 pm

Salve a tutti,
mi chiedevo se a pag.7, dove si riepiloga la differenza tra atto di moto rotatorio e atto di moto nel moto rotatorio, l'espressione dell'atto di moto rotatorio si potesse esprimere mediante la (1.17) e non mediante la (1.18), visto che nella (1.17) si ricorda che nell'atto di moto rotatorio l'asse di istantanea rotazione è variabile ad ogni istante t (nella (1.18) infatti compare ua invece che ua(t)). Questa considerazione è giusta o mi sono sbagliato? Mi scuso per eventuali errori.
Grazie anticipatamente.
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ddefalco
Admin


Numero di messaggi : 171
Località : Napoli
Corso di appartenenza : Meccanica Applicata alle Macchine
NomeCognome : Domenico de Falco
Data d'iscrizione : 29.12.08

MessaggioOggetto: Re: atto di moto rigido - lezione del 2/3/2015   Sab Mar 07, 2015 8:08 pm

mi fa molto piacere il suo intervento. Very Happy E' del tutto naturale che possa avere dei dubbi che non sono suoi "errori" bensì una certa mancanza di chiarezza degli appunti.
Allora provo a precisare quanto volevo dire, prendendo spunto dal suo messaggio.
C'è una frase del suo messaggio che non è precisa e che riporto di seguito:
"...visto che nella (1.17) si ricorda che nell'atto di moto rotatorio l'asse di istantanea rotazione è variabile ad ogni istante t "
Infatti l'atto di moto (adm d'ora in poi) è definito ad un certo istante t. Pertanto non ha senso dire "nell'atto di moto rotatorio l'asse di istantanea rotazione è variabile ad ogni istante t". Piuttosto, può dirsi che in un moto rigido in un intervallo Dt, l' adm ad ogni istante t è caratterizzato da un asse di istantanea rotazione (conseguenza del th. di Mozzi).
Viceversa nel moto rotatorio in un intervallo Dt, l'adm è in ogni istante t dell'intervallo Dt caratterizzato dallo stesso asse di istantanea rotazione che per questo motivo si chiamerà  asse di rotazione.

In conclusione sottopongo a lei e a tutti gli altri questa riflessione:

Si supponga di avere il moto di un corpo in un intervallo Dt ottenuto "con una sequenza di adm rotatori ad ogni istante dell'intervallo": non è detto che il moto suddetto sia rotatorio poiché non è detto che gli adm anzidetti siano intorno allo stesso asse d istantanea rotazione, cioè il moto è solo rigido.
Si supponga di avere il moto rigido rotatorio intorno ad un asse a di un corpo, in un intervallo Dt: allora esso è ottenuto da una sequenza di adm rotatori ad ogni istante t di Dt intorno ad assi di istantanea rotazione coincidenti tutti con a.

Sarebbe bene che la discussione continuasse se ancora non è chiaro quello che ho detto o se ci sono altri dubbi in proposito
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MessaggioOggetto: Re: atto di moto rigido - lezione del 2/3/2015   Oggi a 6:27 am

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