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Pertanto bandiamo frasi del tipo “Ci scusiamo per eventuali errori”, “accettiamo consigli per eventuali correzioni”, peggio ancora “domanda per il professore”, …, e pensiamo sempre al “sodo”.
Concediamo alla forma, tutt’al più qualche volta, un saluto.
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 Doppio Quadrilatero

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AutoreMessaggio
Claudiodb



Numero di messaggi : 8
Corso di appartenenza : Meccanica Applicata alle Macchine
NomeCognome : CLAUDIO DI BIASE
Data d'iscrizione : 22.03.13

MessaggioTitolo: Doppio Quadrilatero   Ven Mar 29, 2013 9:24 am


Del problema preso in esame abbiamo verificato che si tratta di un meccanismo con la regola di Grubler.
La scelta di w come variabile libera, è dipesa dal fatto che volessimo che la velocità con cui venisse spostato l'elemento dal raccoglitore all'utilizzatore fosse tale che l'elemento non rotolasse eccessivamente lontano. Abbiamo, inoltre, osservato che angoli compresi tra BAH e CDE restano fissi durante il moto.

Descrizione diagramma velocità: fissato il punto O coincidente con A e D, tracciamo la perpendicolare al punto H passante per O, essendo noto il modulo, sarà completamente nota la velocità del punto H.tracciamo la perpendicolare a B passante per O, direzione del vettore velocità del punto B, e fissiamo su di essa il valore corrispondente al modulo ottenuto dal prodotto di w per il raggio CB. Tracciamo la perpendicolare a CD passante per O, che rappresenta la direzione del vettore velocità di C; tracciando la perpendicolare al braccio BC passante per B , ovvero la direzione del vettore velocità relativa di B rispetto C, essa si intersecherà con la precedente linea definendo così modulo della velocità del punto C e di B rispetto a C.

Adesso per proseguire con l'analisi del secondo quadrilatero articolato, facciamo un'osservazione precedentemente già enunciata, ovvero, dovendosi mantenere costante l'angolo CDE, la manovella DE ha la stessa w della manovella CD. Quindi tracciando la perpendicolare a DE passante per O, avendo anche il modulo, definiamo il vettore velocità del punto E. La direzione della velocità del punto F si trova sulla stessa direzione del punto E;tracciando infine, la direzione della velocità relativa di E rispetto a F passante per E, definiamo il modulo della velocità di F che risulta essere uguale ad E e nulla la velocità relativa tra i suddetti punti. La caratteristica di tale quadrilatero(parallelogramma) è di avere le due manovelle di ugual lunghezza, che conferisce alla Biella un moto sempre parallelo al ponte, cosicchè durante il moto, il pettine fissato alla Biella spinge in avanti i rotoli e li mantiene contemporaneamente separati. Inoltre Abbiamo trovato i centri di istantanea rotazione della biella dei due quadrilateri, che nel secondo quadrilatero per la particolare forma si trova in un punto improprio.

Ci scusiamo per possibili inesattezze scritte.
CLAUDIO DI BIASE, ANTIMO DE PAOLA
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